32 commenti su “Immobili ed affitti.”

  1. Se decido di concedere gratuitamente a mio figlio un appartamento di cui dispongo, è possibile? Devo pagarci delle tasse? Siccome è più vicino al suo luogo di lavoro pensavo di darlo senza problemi, chiedo un vostro parere, grazie.

    1. E’ possibile, può utilizzare il contratto di comodato d’uso gratuito, non è obbligatoria la registrazione in questo caso.
      Per gli immobili concessi in comodato ad un familiare di primo grado (genitori e figli) è prevista la riduzione del 50% della base imponibile IMU e TASI.

  2. Devo vendere un immobile (casa): se redigo un preliminare, devo registrarlo? Ci sono imposte da pagare anche per questo tipo di contratto?

    1. Il contratto preliminare di compravendita deve essere redatto in forma scritta e registrato entro 20 giorni.
      Per la registrazione occorre versare:
      – l’imposta di registro in misura fissa (200 euro), indipendentemente dal prezzo della compravendita;
      – l’imposta di bollo (generalmente 16 euro ogni 4 facciate).
      Inoltre, se il preliminare prevede un pagamento, è dovuta anche l’imposta di registro:
      – dello 0,50%, se si tratta di caparra confirmatoria;
      – in caso di acconto, del 3% se il trasferimento non è soggetto a Iva, o in misura fissa di 200 euro per le compravendite soggette a Iva.
      L’imposta pagata con il preliminare viene detratta in caso di registrazione del contratto definitivo.

  3. La cedolare secca sugli affitti sulle case di abitazione ci sarà ancora l’anno prossimo? Perché ho affittato con cedolare secca ad un inquilino e, forse avrò letto male, ma hanno detto che la tolgono e io dovrei rifare il contratto?

    1. La cedolare secca sulle abitazioni continua a rimanere in vigore, non ci sono modifiche per queste tipologie di immobili.
      Viene invece cancellata la cedolare secca sugli immobili commerciali (negozi).

    1. Molto probabilmente non sarà possibile applicarla: nella legge di bilancio in discussione in Parlamento in questi non è prevista la proroga di questa agevolazione e, salvo modifiche dell’ultima ora, nel 2020 non è possibile applicare la cedolare secca sugli immobili commerciali.

  4. Se vendo un immobile che avevo acquistato 3 anni fa per fini privati (non ho un’attività), devo pagarci le tasse? Come funziona le tasse le pago su tutto il prezzo, solo sul guadagno oppure non le pago …. (magari!). Grazie

    1. Se l’immobile viene venduto entro 5 anni dalla data di acquisto, è obbligatorio versare le imposte sull’eventuale guadagno (plusvalenza).
      La tassazione può essere:
      – ordinaria, dove la plusvalenza viene indicata nella dichiarazione dei redditi come reddito diverso;
      – sostitutiva, nella misura del 26% sulla plusvalenza e viene riscossa direttamente dal notaio (che lo indica nell’atto) senza doverla indicare nella dichiarazione dei redditi.

  5. Ho un immobile affittato ad una persona che però negli ultimi mesi non mi ha pagato l’affitto: ma in dichiarazione dei redditi come devo comportarmi per questi mesi in cui non ho percepito l’affitto. (di pagare le tasse sui soldi che non ho preso non ho voglia e non mi sembra corretto) Cordiali saluti.

    1. Solo per i contratti per uso abitativo stipulati dal 01 gennaio 2020 è consentito non indicare i canoni di affitto non percepiti avendo presentato ingiunzione di sfratto (non è più necessario attendere la convalida del giudice del provvedimento di sfratto).

  6. Salve, sono proprietario di un immobile affittato ad un artigiano per la sua attività di fabbro, ma è da molto tempo che non mi paga l’affitto. Non sono ancora andato per avvocati, cosa posso fare perché mi hanno detto che sugli affitti anche se non riscossi devo pagare le tasse.

    1. Nel caso di locazione di immobili ad uso non abitativo, l’unico rimedio possibile per evitare la tassazione dei canoni di affitto non riscossi è rappresentato dalla risoluzione del contratto.

  7. Ho affittato ad un amico un mio appartamento e questi lo usa come sua prima casa: io sono tenuto a registrare il contratto di affitto? Oppure non è obbligatoria la registrazione?

    1. Per i contratti di locazione di durata pari o inferiore a 30 giorni la registrazione non è obbligatoria.
      La registrazione è invece obbligatoria per i contratti di locazione di durata superiore ai 30 giorni: la registrazione può essere telematica oppure cartacea consegnando la documentazione presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
      La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto.

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